Messaggio di Natale di Padre Farsaci
Messaggio di Natale di Padre Farsaci
“Rallegriamoci tutti nel Signore
perchè è nato nel mondo il Salvatore
OGGI la vera pace è scesa dal cielo”
Con questa antifona daremo inizio alla Messa della notte di Natale, ed anch’io desidero iniziare questo mio primo messaggio natalizio rivolto a tutti voi che mi siete stati affidati da Dio.
Parlare oggi di gioia, di pace, di serenità, non è facile.
Chi può dire di non essersi mai trovato in momenti di scoraggiamento?
Infatti, quanti motivi per essere tristi ci sono oggi nel mondo e qui accanto e attorno a noi: fame, guerre, divisioni all’interno delle famiglie, droga, malattie e soprattutto, in questi ultimi tempi, disoccupazione e, di conseguenza, gravi difficoltà economiche che stanno colpendo numerose famiglie!
Chissà quante volte abbiamo pensato che Dio si fosse dimenticato di noi, o addirittura ci avesse castigati.
Può mai essere così?
Proprio a noi viene rivolto l’invito: “Rallegriamoci nel Signore”
E’ possibile farlo? Perchè?
“Oggi nella città di Davide è nato un Salvatore” (Lc 2,14)
Il Figlio di Dio è venuto proprio in questo mondo intriso di così gravi problemi e tragedie. Egli è venuto per incontrare ciascun uomo, di ogni tempo, di ogni razza e cultura. Egli vuole sperimentare su di se, nella sua vita tutta l’angoscia, i dolore dell’umanità.
Egli, il Dio fatto uomo, non resta estraneo, non sta a guardare, “non avere paura, non ti scoraggiare! Il Signore tuo Dio è con te; è forte e ti salva” (Sofonia 3,16-17).
Il Natale, nel suo significato più vero e autentico, celebra questa grande realtà, Dio che pone la sua dimora in mezzo a noi, come per dire: il vostro dolore è il mio dolore, le vostre preoccupazioni sono le mie preoccupazioni, ma nello stesso tempo Egli dona all’umanità intera la speranza.
Speranza che questo mondo possa cambiare, che l’uomo possa tirar fuori di se quel potenziale positivo che è dono di Dio, che l’uomo possa vedere l’altro come un fratello e non come un nemico solo perchè il colore della sua pelle è diverso, la sua cultura diversa, come diversa può essere la sua religione o ideologia politica.
Speranza che l’uomo usi il coltello non per uccidere ma per tagliare un pezzo di pane da condividere con chi non ne ha.
Speranza che l’uomo usi le pietre per costruire una casa per chi non ne ha e non per lanciarle contro un fratello.
Speranza che tutte le capacità nella ricerca scientifica possano essere usate non per distruggere ma per debellare malattie che ancora sembrano avere la meglio sulla vita di tanti bambini, giovani, papà e mamme di famiglia.
Speranza che tutti gli uomini sappiano essere operatori di giustizia per ridare dignità ai papà e alle mamme che desiderano solamente lavorare nell’onestà.
Speranza alle coppie così brutalmente bombardate da una amoralità imperante, dove il corpo dell’uomo e della donna viene strumentalizzato e considerato soltanto fonte di piacere.
Speranza ai figli che si vedono così spesso trascurati dai loro genitori interessati più alle cose materiali che all’Amore da riversare su coloro ai quali hanno dato la vita.
Speranza ai tanti bambini “feriti” brutalmente dai “grandi” con ferite a volte umanamente inguaribili.
Speranza al giovane che, scoraggiato e solo, si inietta nelle vene la sola compagna che ha potuto trovare: la droga.
Speranza a colei o a colui che, costretti, vendono il proprio corpo sui marciapiedi delle città.
Ma è possibile sperare?
Desidero rispondere con forza: Si!
Se voi ed io, uniti, cercheremo di sconfiggere il male con il bene. E se a noi si uniranno altri ed altri ancora.... pensate, che meravigliosa catena d’Amore!
Sperare è possibile, anzi è necessario. Come Pastore di questa Comunità Cattolica desidero dirvi che questo è il mio augurio e la mia dichiarata disponibilità.
Possiamo provarci? Lo volete? Allora iniziamo.
Mi troverete sempre pronto per questo.
Con tutto il cuore desidero dirvi che sono accanto a voi, alle vostre famiglie. Come so e come posso mi faccio carico dei vostri problemi e delle vostre preoccupazioni e li presento al Signore soprattutto nella Celebrazione della Messa.
Chiedo a tutti voi la grazia di una preghiera per me, perchè io possa, sempre più e sempre meglio annunciare ed essere strumento dell’Amore di Dio.
In mezzo a noi ci sono anche fratelli che non condividono tutta la nostra fede cristiana cattolica, anche a loro desidero porgere il mio augurio, che Cristo abiti in pienezza nei loro cuori. Così il mio saluto e augurio sia rivolto anche ai non credenti o credenti di altre religioni, presenti nel nostro territorio parrocchiale, la ricerca e lo sviluppo di tutti i valori cari agli uomini possano trovare grande ospitalità nei nostri cuori.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Il Parroco
P.Francesco Farsaci